Purea di fave e cicoria (fàe bianche nètte) - la cucina pugliese-

Purea di fave e cicoria (fàe bianche nètte)

La cucina pugliese è una cucina saporita dai mille sapori, dai mille odori, dai mille nomi, dai poveri ingredienti. Una cucina in cui tutto si utilizza e nulla si spreca. Per questo spesso si dice che i piatti più semplici sono i più buoni…e questa ricetta ne è un esempio: Purea di fave e cicoria (fàe bianche nètte)!

La Purea di fave e cicoria (fàe bianche nètte) è una pietanza che si prepara in tutte le province pugliesi, da Foggia, Lecce fino alle Murgie, e in dialetto è conosciuta come “Fae e fogghie“, “Fae e foje" o “Févé e cècorèjè“.

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Una ricetta semplice e genuina, è un piatto che anticamente, quando non esistevano le cucine a gas, veniva preparata in anfore di terracotta, chiuse e lasciate per ore e ore vicino a un fuoco acceso. Il risultato era un trionfo di profumo e bontà!

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La Purea di fave e cicoria ha due ingredienti principali: fave secche decorticate e cicorie selvatiche, erbette che crescono spontanee, dal tipico sapore amaro, il tutto insaporito con ottimo olio extravergine di oliva.

Una pietanza dal sapore unico grazie all’incontro di due sapori contrastanti ma, che fusi insieme, creano un gusto unico!

Provatelo, perché sono certa che conquisterà anche voi! 🙂

CONSIGLI:
Per rendere la purea di fave ancora più cremosa potete aggiungere una patata! Inoltre, se non trovaste le cicorie, sappiate che il purè di fave è versatile e si accompagna anche con altre erbette, magari miste a bietole e spinaci. Il sapore della pietanza sarà comunque gustoso!
CONSERVAZIONE:
Il Pure di fave e cicoria si conserva in frigo per 1-2 giorni tenendolo ben coperto con pellicola trasparente o all'interno di un contenitore con chiusura ermetica!

PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

  • 500 gr fave secche decorticate;
  • q.b acqua;
  • 1 cipolla;
  • 1 patata;
  • olio extravergine d’oliva;
  • cicorie selvatiche.

PREPARAZIONE

  1. Per preparare questa ricetta si utilizzano le fave secche decordicate. Per questo, è bene iniziare la sera prima, mettendo in ammollo le fave in abbondante acqua. Dopo 8-10 ore di ammollo, le fave sono pronte per essere cucinate!
  2. Il giorno dopo, sciacquare le fave dall’acqua di ammollo per eliminare tutte le sostanze antinutrizionali, dunque metterle in una pentola capiente, possibilmente in terracotta, coprendole a filo con l’acqua e portare a bollore.
  3. Cuocere a fuoco medio per almeno un’ora e mezza, fino a quando non si saranno ammorbidite parecchio. Durante la cottura le fave rilasceranno una schiumetta che eliminerete con una schiumarola.
  4. A metà cottura aggiungere una patata tagliata a cubetti e una cipolla tagliata finemente e continuare ancora la cottura mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno fino a ridurle in purea. (Secondo la tradizione dovrebbero ridursi in purè battendole con un cucchiaio di legno ma per ottenere un purè più omogeneo, frullare il tutto.)!
  5. Nel frattempo dedicatevi alle cicorie: pulitele e lavatele per togliere eventuali residui di terra. Dopodiché lessatele, anche in questo caso in abbondante acqua salata, per circa due o tre minuti e poi scolarle.
  6. Il piatto è quasi pronto: Salate le fave e, una volta pronte, componete il piatto tradizionale di fave e cicorie diviso a metà: da una parte del piatto ponete le fave e dall’altra le cicorie (oppure posizionate prima le fave e infine le cicorie). Condite il tutto con un filo d’olio extravergine d’oliva, meglio se un buon olio pugliese, e servite il piatto ben caldo accompagnato con delle fette di pane!

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4 Comments

  1. Il purè di fave lo faccio anche io spesso. Trovo sia una valida alternativa a quello di patate =)

     
  2. amalia Occhiati

    mai mangiato il pure di fava, ma non credo che mi piaccia, le fave non le amo per nulla

     
  3. Irene Argiropoulos

    E’ un piatto che conosco benissimo presente spesso sulla mia tavola, Cucina povera ma gusto unico.

     
  4. Non le ho mai provate, ma sembrano davvero ottime cucinate così

     

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